Vari tipi di tapas spagnole
Calde o fredde, le tapas spagnole restano una delizia!
Curiosità

Tapas spagnole: cosa sono davvero e quali sono le più diffuse

11/07/2023
7 minuti

In Spagna, le tapas sono un vero e proprio rito collettivo: si va di bar in bar e si beve in compagnia, consumando queste piccole porzioni di cibo.

Tapear è uno stile di vita, ma anche un’arte: un buon menù di tapas riunisce il meglio della gastronomia spagnola, dal pregiato jamón ibérico alla ricetta della miglior tortilla de patatas in circolazione. 


Scopri la storia, gli ingredienti e i segreti delle dieci tapas spagnole più diffuse nei bar della penisola in questo articolo. ¡Vámonos!

Tapas: che cosa sono?

Le tapas sono piccole porzioni di cibo che vengono servite (gratuitamente o su ordinazione) nei bar spagnoli insieme a una qualsiasi bevanda alcolica o analcolica. 

Per gli spagnoli è molto frequente uscire la sera a tapear o ir de tapeo, ovvero andare di bar in bar consumando bicchieri di vino o birra e tapas. 

Esistono varie ipotesi sull’origine di questa tradizione gastronomica: secondo una delle più conosciute, le tapas erano inizialmente fette di prosciutto o formaggio che servivano per coprire (in spagnolo, tapar) il bordo del bicchiere per proteggerlo dalle mosche. 

Per come le conosciamo oggi, tuttavia, le tapas nascono verso la fine degli anni Trenta, in un’epoca di povertà causata dalla guerra civile spagnola, come modo per eliminare la fame mangiando piccoli bocconi di cibo. 

In alcune zone del Nord della Spagna, in particolar modo nei Paesi Baschi, le tapas classiche vengono sostituite dai pinchos, stuzzichini composti da una fetta di pane e da vari ingredienti da consumare al tavolo o al bancone.

Dieci tapas spagnole da provare assolutamente

Patatas bravas

Piatto di patate con salsa brava e maionese
Sapevi che il nome di queste tapas spagnole significa letteralmente “patate selvagge”?

Nate nei bar di Madrid negli anni Cinquanta, le patatas bravas sono una delle tapas più comuni dei bar spagnoli.

Si tratta di un piatto a base di patate fritte in olio di oliva e condite con una salsa piccante (salsa brava), la cui ricetta varia molto a livello locale: di solito, contiene farina, cipolle e peperoncino. 

Le patatas bravas vengono citate per la prima volta in un libro, nel 1967, dallo scrittore Luis Carandell, che segnala che un tempo venivano anche chiamate patatas a lo pobre, ossia patate dei poveri, perché sono preparate “come ci si immagina che i poveri mangino le patate, ovvero intingendole nella salsa”. 

Tortilla de patatas

Frittata di patate spagnola
La tortilla de patatas è uno dei piatti tipici spagnoli più conosciuti al mondo

Non chiamatela semplicemente frittata di patate: la tortilla de patatas spagnola è molto, molto di più!

Anche in questo caso, ogni cuoco custodisce gelosamente la sua ricetta, ma su un paio di questioni sono (quasi) tutti d’accordo: la tortilla de patatas è più alta di una classica omelette e, oltre alle patate, può contenere anche fette di cipolla senza che questo sia considerato una completa eresia.

Il primo riferimento scritto a questa ricetta risale al 1767, anche se la tortilla de huevos (od omelette) era già in uso da un paio di secoli. 

Oggi, la tortilla de patatas è un piatto popolarissimo sia nelle case spagnole (dove non manca mai un vuelve tortilla, un piatto pensato per aiutare a girare la tortilla e farla cuocere da entrambi i lati) che nei bar, dove viene servita sia calda che fredda.

Croquetas

Piatto di crocchette fritte
Nelle ricette spagnole, le croquetas sono spesso a base di carne, pesce o formaggio

Di derivazione francese, le croquetas (o crocchette) sono arrivate in Spagna nell’Ottocento insieme ai soldati di Napoleone e, in poco tempo, sono diventate parte integrante della tradizione culinaria iberica.

Le croquetas nascono infatti come piatto povero, utile per riciclare gli avanzi di carne e renderli più gustosi impanandoli e friggendoli.  

Nella ricetta classica, il ripieno contiene besciamella e jamón serrano (prosciutto crudo spagnolo, ne riparleremo!), ma ne esistono moltissime altre versioni a base di pollo, baccalà, tonno, merluzzo, formaggio… e chi più ne ha, più ne metta!

Polpo alla gallega

Polpo alla galiziana con paprika e sale grosso
Da piatto regionale a re delle tapas spagnole: ecco il polpo alla gallega!

 

Conosciuto anche come polbo á feira, il polpo alla gallega nasce in Galizia come piatto delle feste e si trasforma nel tempo in una delle tapas più apprezzate e diffuse in tutta la Spagna.

La ricetta classica prevede che il polpo venga immerso per tre volte in acqua bollente (una tecnica che viene chiamata asustar e che serve a mantenere la pelle intatta durante la cottura) e sia poi lasciato bollire finché non diventa morbido. Tradizionalmente, in Galizia, il polpo viene preparato in pentole di rame all’aria aperta dalle polbeiras

Viene poi servito a fettine su un piatto di legno e condito con abbondante olio di oliva, sale grosso e paprika dolce o piccante. 

Albóndigas

Polpette di carne con sugo di pomodoro
Le polpette di carne non sono solo un ottimo secondo, ma anche una tapa da manuale!

Albóndigas è la traduzione in spagnolo di “polpette”: le più tipiche sono quelle a base di carne di manzo e maiale, condite con una salsa di pomodoro all’aglio, ma ne esistono moltissime varietà.

In ogni caso, restano una delle tapas più comuni nei bar spagnoli, anche grazie alla facilità con cui possono condivise con altri commensali.

Calamares a la romana

Anelli di calamari fritti
I calamari fritti sono gli stuzzichini spagnoli ideali da consumare a Madrid!

I calamares a la romana sono quelli che in Italia chiameremmo anelli di calamari fritti o frittura di calamari. 

Si sposano a meraviglia con una caña (birra piccola) ghiacciata. A Madrid, vengono spesso consumati all’interno di una piccola baguette nei classici bocadillos de calamares

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Gambas al ajillo

Gambas al ajillo o gamberi all’aglio
I gamberetti all’aglio sono deliziosi, ma decisamente non indicati per i primi appuntamenti!

Un altro piatto tipico madrileno sono i gamberi all’aglio o gambas al ajillo. Da tradizione, vengono cucinati e serviti in una pentola di terracotta e devono essere consumati rapidamente, prima che diventino freddi.

Sono ottimi con un buon bicchiere di vino rosso o bianco.

Boquerones en vinagre

Boquerones en vinagre o acciughe marinate
I boquerones en vinagre sono una delle tapas spagnole più diffuse nelle regioni costiere

Dopo calamari e gamberi, non potevano mancare le acciughe: i boquerones en vinagre sono infatti tapas a base di acciughe marinate in acqua, aceto e sale e condite con aglio, olio e prezzemolo. 

Originariamente marroni, i lombi delle acciughe diventano bianchi durante la marinatura, che dura in media 6 ore. 

Proprio come i calamares a la romana, anche i boquerones en vinagre danno il meglio di sé con una birra ghiacciata.

Jamón ibérico

Jamón ibérico o prosciutto spagnolo
Nella lista delle dieci tapas spagnole più tipiche, non poteva mancare il jamón ibérico!

Non esiste menù di tapas che si rispetti senza un buon assortimento di jamón ibérico, prosciutto crudo che deriva almeno al 50% da maiali di razza iberica.

Esistono vari tipi di jamón ibérico: il più pregiato è il pata negra, prodotto da maiali al 100% di razza iberica cresciuti all’aria aperta con un’alimentazione a base di ghiande.

Nei bar, il jamón ibérico - da non confondere con il jamón serrano, che deriva da una razza di maiali bianchi e viene stagionato in un ambiente freddo e secco, proprio come quello della sierra (montagna) - viene spesso accompagnato nello stesso tagliere da fette di queso manchego, un formaggio a base di latte di capra prodotto nella regione della Mancia. 

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Pimientos del Padrón

Pimientos del Padrón o peperoni verdi fritti
Si dice che un pimiento del Padrón su dieci sia piccantissimo: saprai indovinare quale?

Originari di un convento della parrocchia del comune di Padrón, situato in Galizia, i pimientos del Padrón sono un tipo di peperoni di piccole dimensioni (dai 5 ai 10 cm) di colore verde, celebri per il loro sapore intenso e talvolta molto piccante.

La particolarità di questi pimientos, che hanno ricevuto il marchio DOP nel 2009, risiede precisamente nella loro piccantezza, che risulta abbastanza imprevedibile (anche se l’occhio esperto sa riconoscere un pimiento piccante dalle dimensioni, dal colore e, se possibile, dalla quantità di sole a cui è stato esposto).

Per questo motivo, questo prodotto è alla base di un proverbio galiziano molto popolare: “como los pimientos de Padrón: unos pican y otros no” che fa riferimento alla natura imprevedibile della sorte.

Questi peperoni vengono spesso cucinati al forno o fritti in padella, conditi con sale grosso e serviti come tapa. 

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Quattro domande per fare il punto!

Le tapas spagnole sono piccole porzioni di cibo che vengono servite gratuitamente o su ordinazione nei bar della penisola iberica insieme a una bevanda alcolica (vino o birra) o analcolica.

Con le tapas si beve spesso un calice di vino bianco o rosso, una pinta di birra o un bicchiere di tinto de verano, un mix di vino rosso e gazzosa, o di sangria, una bevanda a base di frutta e vino rosso.

Il termine tapas deriva da tapar, che significa “coprire” in spagnolo. Secondo alcune ipotesi, infatti, nei locali venivano servite fette di prosciutto o formaggio per coprire i bicchieri e proteggerli dalle mosche.

Le tapas possono essere consumate a qualsiasi ora del giorno, ma è più comune ordinarle la sera, specialmente tra le 18 e le 22.

 

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