poke
Ecco cos’è il poke, il nuovo piatto di tendenza che viene dalle Hawaii
Curiosità

Poke: cosa significa e com’è diventato un piatto di successo

30/06/2023
3 minuti

Il poke è uno dei piatti più richiesti del momento, che sia al ristorante o sulle piattaforme di delivery. Ma qual è il significato della parola “poke”, dove nasce questo piatto e com’è diventata una ricetta di tendenza? Ecco qualche indizio per capire di cosa si tratta e qual è la sua storia.

Cos’è il poke?

Il poke è un piatto della tradizione hawaiana che negli ultimi anni si è diffuso in tutto il mondo. In hawaiano, la parola “poke” significa “tagliato a pezzetti” e si riferisce ai pezzi di pesce che sono alla base di questa preparazione.

Come si pronuncia poke in italiano?

Nonostante molti italiani tendano a pronunciare poke come “poké” o “pok”, la pronuncia corretta di questa parola è “poh-kay”, come se dovesse far rima con “okay”.

Breve storia del poke e del suo successo internazionale


Il poke nasce come piatto povero: i suoi inventori sono i pescatori hawaiani, che fin dall’Ottocento hanno coltivato l’usanza di mangiare il pesce appena pescato a cubetti, condito con sale, noci e pochi altri ingredienti.

I primi a modificare la ricetta originaria del poke sono stati i giapponesi, che hanno aggiunto salsa di soia, riso e nuovi sapori, come l’agrodolce, il piccante e l’acido. 

Una poke bowl e un paio di bacchette
Una ciotola di poke da gustare rigorosamente con le bacchette

Dal Giappone, il poke è tornato negli Stati Uniti: in poco tempo, il poke ha conquistato Los Angeles per arrivare infine a New York, dove molti imprenditori internazionali hanno visto in questo piatto semplice, molto sano e veloce da preparare, un’enorme opportunità di business.

Oggi, in Europa e nel resto del mondo, sono sempre più popolari le “poke bowl”, o ciotole di poke, una versione internazionale della ricetta hawaiana con nuovi ingredienti disposti in maniera armoniosa su un letto di riso. 

In conclusione, questo piatto deve il suo successo a un mix di fattori:

  • la sua estetica curatissima,
  • la diffusione delle piattaforme di delivery; 
  • il crescente interesse verso piatti equilibrati e versatili.
 Un ragazzo mangia una poke bowl
Un esempio di poke bowl, l’evoluzione del poke

Quali sono gli ingredienti del poke?

Se nel poke tradizionale gli ingredienti fondamentali sono pesce, sale e frutta secca, nel resto del mondo il poke può avere al suo interno:

  • Tonno, salmone o gamberi (al naturale o marinati);
  • Riso (bianco, rosso, nero) o altri cereali;
  • Salsa di soia, salsa teriyaki e altre salse agrodolci;
  • Semi di sesamo o altri tipi di frutta secca;
  • Pomodorini, alghe wakame, avocado, edamame, cetrioli;
  • Ananas, mango o altri frutti esotici.

 

Poke con salmone, edamame e alghe
Una poke bowl sana e nutriente, pronta da gustare!

Leggere la storia del poke ti ha fatto venire fame? Dai un’occhiata ai migliori ristoranti di poke bowl  a Milano , a Roma o semplicemente vicino a te!

Quattro domande per fare il punto!

I poke sono piatti tipici della cucina hawaiana a base di pesce tagliato a cubetti. Negli ultimi anni, questa ricetta si è diffusa anche nel resto del mondo, integrando nuovi ingredienti e sapori.

“Poke” non è giapponese, ma una parola della lingua hawaiana che significa “tagliato a pezzetti”. Si tratta di una ricetta che è stata influenzata dalla cucina giapponese, ma che è originaria delle Hawaii.

Secondo la tradizione hawaiana, il vero poke è a base di pesce (generalmente pesce bianco, tonno o polpo) pulito e tagliato a cubetti, servito con sale marino, frutta secca e alghe.

Una “poke bowl” è una rivisitazione della ricetta originaria del poke che integra nuovi sapori e ingredienti (come frutta e verdura), serviti in maniera ordinata all’interno di una ciotola (un “bowl”, appunto).

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