PizzAut
Dove mangiare

PizzAut inaugura a Monza con la presenza del presidente Mattarella

05/04/2023
3 minuti

Il 2 aprile scorso si è celebrata la Giornata mondiale della Consapevolezza dell'Autismo, ma è accaduto anche un evento straordinario nel quadro della ristorazione italiana: dopo il primo esperimento milanese, a Monza è stato aperto il secondo PizzAut, ristorante che impiega solo ragazzi e ragazze nello spettro autistico.

Un traguardo importante per l'ideatore e gestore di questa iniziativa, Nico Acampora, forte dell'esperienza fatta con la prima pizzeria di Cassina de' Pecchi, aperta nel 2017. Forte della sua esperienza con un figlio nello spettro autistico, Acampora ha voluto dare uno spazio in cui i giovani e le giovani potessero imparare un mestiere, quello della ristorazione, che li rendesse inclusi in tutto e per tutto nella società. Quel sogno che sembrava visionario è diventato invece una realtà consolidata, tanto da portare all'inaugurazione del secondo locale monzese.

Il pranzo inaugurale di fronte a 200 invitati è stato ricco di emozione, anche per gli ospiti speciali come Elio del gruppo degli Elio e le storie tese, che conosce da vicino l'autismo per via dell'esperienza col proprio figlio, ma anche e soprattutto di Sergio Mattarella: il presidente della Repubblica ha subito raccolto l'invito di Acampora di portare il proprio saluto e la propria vicinanza alle tante famiglie dei ragazzi e delle ragazze coinvolte. A lui, in questa speciale anteprima (il ristorante aprirà infatti tra qualche settimana dando a chi ci lavora il tempo di ambientarsi senza clienti), è stata servita una pizza esclusiva chiamata Articolo 1, parafrasando il primo articolo della nostra Costituzione: "L'Italia è una repubblica democratica fondata anche sul nostro lavoro".

Il saluto del presidente

"Vi ringrazio per avermi invitato in questo spazio straordinario" , ha dichiarato il presidente Mattarella: “Questo non è solo un luogo di esempio, ma soprattutto un luogo di normalità perché si lavora come tutti fanno”. La massima carica dello Stato ha aggiunto anche un messaggio di uguaglianza e pari opportunità: "Ogni persona ha il suo modo di esprimersi, di realizzarsi, di vivere. Nessuno è uguale a un altro. Questo significa che tutti devono avere la possibilità di potersi realizzare".

L'emozione era tanta, per questo traguardo sancito non solo dalla presenza dalle autorità più alte del nostro paese ma anche dai risultati concreti che una realtà come questa porta avanti: dimostrare cioè che le persone nello spettro autistico vogliono e possono inserirsi nel mondo del lavoro. Acampora ha dovuto in questi anni abbattere parecchi tabù e ricorda ancora gli inizi faticosi e dolorosi, con tanti no velenosi: "Ricordo ancora il primo colloquio che ebbi in banca, volevo chiedere un finanziamento: mi risposero che ero pazzo, che nessuno avrebbe mai garantito per dei ragazzi autistici", racconta lui. Ma ora che questi tabù sono stati sfatati è ora di guardare al futuro, perché dopo il PizzAut di Monza bisogna continuare a sognare in grande: "Siamo però al lavoro perché sia il primo di una catena in franchising che possa offrire lavoro e formazione a tanti altri ragazzi. Coinvolgendo le famiglie, le imprese e le associazioni del territorio".

Foto: Facebook PizzAut

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