Fa discutere la statua della porchetta a Roma

Fa discutere la statua della porchetta a Roma

Un vero e proprio monumento alla porchetta: la tipica pietanza a base di maiale, popolarissima nel Centro Italia ma anche in tutte le sagre paesane e non solo, è stata celebrata a Roma - una delle sue capitali indiscusse - con una statua che la immortala in tutta la sua forma più tipica. Eppure c’è chi ha avuto parecchio da ridire.

Come racconta anche Gambero Rosso, infatti, nei giorni scorsi nel caratteristico quartiere di Trastevere, più precisamente in piazza San Giovanni della Malva, è stata collocata una statua dell’artista Amedeo Longo: la scultura, realizzata in travertino, riproduce in modo estremamente realistico una porchetta intera, opportunamente legata con lo spago e con addirittura il muso del suino, molto ma molto verosimigliante.

L’obiettivo che ha portato alla creazione di quest’opera è la valorizzazione della piazza stessa, e infatti nasce appunto nell’ambito del progetto Piazze romane, progetto di rigenerazione del centro storico di Roma. Ovviamente la scelta del soggetto non è casuale: “La porchetta è l’alimento tipico laziale, ironico e beffardo! Capace di alimentare la goliardia, ma anche di generare confronto”, si legge nella descrizione dell’opera da parte del suo ideatore: “Il cibo degli opposti: popolare e nobile, democratico e monarchico, papalino e infernale. Sono le anime di una città che si ricercano passeggiando, informandosi, conoscendo”.

Le polemiche

Nonostante le intenzioni simboliche dell’artista, la statua della porchetta non ha mancato di suscitare grande clamore. Accanto a chi ha visto nell’opera una celebrazione goliardica appunto della più tipica tradizione culinaria romana, c’è stato chi ha levato sonore proteste nei confronti della raffigurazione in qualche modo “violenta” di questo alimento.

La statua dovrebbe celebrare l’antica tradizione romana delle mangiate all’aperto, ma così si offende la sensibilità dei 300mila romani vegani e vegetariani”, ha dichiarato David Nicoli, rappresentate del distaccamento romano della Lav (Lega Antivivisezione). Non sono solo gli animalisti a scagliarsi contro questa effige, però, tanto che c’è chi parla di “statua di un cadavere mascherata da goliardia”. 

In effetti, l’estremo realismo con cui la statua è realizzata poco richiama della golosità della porchetta stessa, bensì fa pensare subito all’animale da cui proviene. E voi cosa ne pensate?