Estate italiana, parte 3: i piatti più desiderati regione per regione

Estate italiana, parte 3: i piatti più desiderati regione per regione

Le vacanze di quest'anno saranno all'insegna della riscoperta delle bellezze del nostro Paese, anche di quelle gastronomiche

Suggerimento dello chef - Pescerì, Bari

Ma quali saranno le specialità gastronomiche più ricercate regione per regione? Continua il nostro viaggio con Emilia Romagna, Puglia, Veneto, Lazio e Friuli-Venezia Giulia!

Friuli-Venezia Giulia

Frico e polenta

Il frico viene considerata una delle specialità gastronomiche più tipiche di questa regione e in particolare della Carnia, una zona montuosa situata a nord-ovest di Udine. Si tratta di un piatto a base di formaggi, patate e cipolle e ha l’aspetto finale di una specie frittata. Dove mangiarlo? Cinghiai a Sotet, Dolegna del Collio. Atmosfera da pub, birre artigianali e cucina tipica friulana: questo è Chinghiai a Sotet. Un mix perfetto per scoprire alcuni tra i più sfiziosi piatti tradizionali di questa regione.

Muset e brovade

Se amate i sapori decisi, il muset e brovade (o bruade, nel dialetto della zona) vi conquisterà. La bruade è una rapa bianca dal colletto viola e il muset è un insaccato molto simile al cotechino. Dove mangiarlo? Gelindo dei Magredi, Vivaro. Uno splendido dehors esterno, immerso nel verde e con tanto di piscina, in cui gustare i piatti della tradizione gastronomica friulana preparati da Tiziano ed Elena con amore e attenzione alle materie prime.

Veneto

Baccalà alla vicentina

Come suggerisce il nome si tratta di un piatto tipico della città di Vicenza a base di stoccafisso (che nel vicentino è comunque chiamato baccalà). L’aggiunta di latte e cipolle conferisce a questo piatto un sapore delicato e gustoso. Dove mangiarlo? Darì Ristorante & Enoteca, Verona. Un ristorante dall’atmosfera romantica ed eccentrica, con pareti colorate e uno splendido dehors esterno. Darì parte dalla cucina regionale tipica per proporre poi interessanti piatti ricchi di sperimentazione e innovazione.

Risi e bisi

Piatto tipico della cucina veneziana, veronese e vicentina, risi e bisi significa letteralmente riso e piselli. Un piatto semplice e genuine ed è proprio la sua semplicità a renderlo versatile e perfetto per ogni stagione. Dove mangiarlo? Ristorante Amistà, Corrubbio. Ristorante dell’hotel Byblos, la cucina contemporanea del ristorante Amistà si è guadagnata il Piatto della Guida MICHELIN. Grazie allo splendido giardino, qui potrete assaporare all’aria aperta ricette innovative ma con una chiara impronta veneta.

Sarde in saor

Forse il piatto simbolo della cucina veneziana, le sarde in saor sono un piatto - ovviamente - a base di sarde fritte condite cipolle cotte con aceto e caramellate, pinoli e uvetta. Dove mangiarle? Bistrot De Venise, Venezia. Entrando nel Bistrot De Venise sembra di essere in un’altra epoca: atmosfera elegante, arredamento impeccabile, ma soprattutto un menù ricco di piatti di una volta, tanto buoni da meritare il Piatto della Guida MICHELIN.

Lazio

Carbonara

La pasta alla carbonara è uno dei simboli della città eterna. Si tratta di un tipo di condimento per pasta lunga o corta a base di uovo, pancetta e pepe le cui origini vengono molto discusse (c’è chi dice che furono gli americani durante il secondo dopoguerra ad ispirare questa ricetta). Dove mangiarla? Antica Trattoria Pasqualino al Colosseo, Roma. Nel cuore di Roma, proprio a due passi dal Colosseo, all’Antica Trattoria Pasqualino potrete assaporare alcuni dei piatti tipici della capitale e della regione in generale, sia nella bella e spaziosa sala interna sia nel grazioso dehors esterno.

Pomodori ripieni con il riso

Un piatto forse poco conosciuto ma perfetto per la stagione estiva. Si tratta di pomodori ripieni con il riso cotti al forno con contorno di patate, da mangiare a temperatura tiepida o addirittura freddi. Dove mangiarli? Zenzero Biorestaurant, Roma. Quasi sul mare, all’interno del piccolo Parco Canale dello Stagno, da Zenzero Biorestaurant lo Chef Massimiliano Di Giovanni propone piatti della tradizione rivisitati in chiave bio, con proposte vegetariane e senza glutine.

Saltimbocca alla romana

Il saltimbocca alla romana è un classico secondo di carne della tradizione gastronomica laziale. Si tratta di fettine di vitello con sopra una fettina di prosciutto crudo o speck e una foglia di salvia. Il tutto poi viene marinato nel vino bianco. Dove mangiarli? Checco Er Carrettiere, Roma. Nel cuore di Trastevere, uno dei più incantevoli quartieri di Roma, da Checco Er Carrettiere - come suggerisce il nome - potrete assaporare tutta la tradizione enogastronomica del Lazio e in particolare di Roma.

Emilia Romagna

Piadina romagnola

Forse uno dei piatti che subisce tutt'oggi il maggior numero di imitazioni - senza successo. Quello che fa della piadina romagnola un unicum non sono tanto gli ingredienti (farina di grano, strutto, bicarbonato o lievito, sale e acqua) ma la preparazione dell’impasto, i dosaggi e soprattutto la cottura sulla tipica teglia di terracotta. Dove mangiarlo? Osteria Don Abbondio, Forlì. Una sinfonia di prelibatezze quella del menù dell’Osteria Don Abbondio, con piatti tipici della Romagna (dai passatelli ai cappelletti fino ai salumi tipici con piada romagnola), tutti da gustare nel grazioso giardino esterno coperto da ombrelloni.

Gnocco fritto

Non ha bisogno di presentazioni, gustoso con qualsiasi accostamento: salumi, salse, creme dolci: lo gnocco fritto è sempre una buona idea. Tipico perlopiù di Modena e Reggio Emilia, questo piccolo fagotto fritto di farina, strutto e acqua gassata ha ormai conquistato tutto il Belpaese. Dove mangiarlo? La Bottega da Leonida, San Marino. Un piccolo bistrot, dall’atmosfera intima e familiare, in cui gustare i piatti tipici della regione preparati in modo genuino e gustoso dallo Chef Luca. In loco è possibile anche acquistare alcuni prodotti gastronomici.

Lasagne bolognesi

Uno dei piatti più amati dagli italiani: sua maestà la lasagna. Molte regioni hanno la loro versione, ma l’origine di questo piatto è certamente emiliana. La tradizione vuole che la si prepari con il ragù di carne mista, la polpa di pomodoro e la sfoglia porosa al punto giusto da catturare il condimento. Dove mangiarle? Hostaria San Carlino, Bologna. L’Hostaria San Carlino ha quella tipica atmosfera da osteria che mette a proprio agio chiunque: arredamento semplice ma curato, bottiglie di vino ovunque e soprattutto un menù fatto di piatti tipici regionali preparati come vuole la tradizione. 

Puglia

Tiella di riso, patate e cozze

Piatto tipico della cucina barese, la tiella di riso patate e cozze è una ricetta semplice ma non banale. Condita anche con pomodori e cipolle, viene cotta in forno in una teglia (la tiella appunto) e servita come piatto unico. Dove mangiarla? Pescerì, Bari. Nel cuore di Bari Pescerì si definisce “il mare in cucina”, e infatti è la cucina di pesce qui a fare da padrona, con ricette della tradizione ma anche piatti innovativi da cui lasciarsi sorprendere.

Bombette pugliesi

Nonostante i lunghi chilometri di costa, in Puglia sono tante anche le specialità di carne. Una fra tutte le gustose bombette pugliesi: involtini di carne di maiale ripieni solitamente di solo formaggio. Dove mangiarla? Braceria del Corso, Cisternino. Se vi trovate in Valle d’Itria e siete amanti della carne non potete non fare tappa alla Braceria del Corso. Qui la carne è la protagonista assoluta, con tanti tagli e tipologie diverse, cotta rigorosamente alla brace.

Orecchiette e cime di rapa

Si tratta di un primo piatto tipico della cucina barese ma in realtà di tutta la Puglia. Le orecchiette vengono fatte solitamente a mano e il condimento con le cime di rapa è spesso arricchito da alici e peperoncino. Dove mangiarla? Opera, Bari. Un locale elegante e raffinato, come i piatti che propone: un mix di tradizione e sperimentazione, tutta a base di pesce fresco e materie prima di ottima qualità. 

Estate Italiana parte 1: Campania, Marche, Trentino-Alto Adige, Toscana e Lombardia

Estate Italiana parte 2: Sicilia, Basilicata, Valle D'Aosta, Molise e Liguria

Estate Italiana parte 4: Abruzzo, Calabria, Piemonte, Umbria e Sardegna