Ecco le migliori cantine italiane secondo Wine Spectator

Ecco le migliori cantine italiane secondo Wine Spectator

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È uno dei più famosi siti, nato negli Stati Uniti ma conosciuto in tutto il mondo, per quanto riguarda il giudizio dei vini internazionali: Wine Spectator, dopo aver dichiarato il Sassicaia di Tenuta San Guido come il miglior vino del mondo, ha decretato anche quali sono le 103 migliori cantine d'Italia. Le stesse che saranno protagoniste di OperaWine 2019, l’evento d'apertura del prossimo Vinitaly a Verona, dal 7 al 10 aprile 2019.

Dai 103 nomi esposti si possono individuare alcune tendenza, come la conclamata supremazia della Toscana, perché proprio dalla regione del Chianti, del Brunello e del Montepulciano arrivano quasi un quarto delle realtà selezionate. Il direttore Tom Matthews ha spiegato il metodo: "Abbiamo recensito più di 2.600 vini italiani nel 2018, con un aumento del 5% rispetto al 2017. Ci sono più vini di alta qualità provenienti da più regioni, con stili più che mai diversi. Abbiamo cercato di riflettere questa diversità nella nostra selezione per OperaWine 2019".

A simboleggiare questa diversità ci sono 15 nuovi nomi entrati nella selezione per la prima volta: si va dall'aglianico Don Anselmo della famiglia Paternoster (Basilicata) al lambrusco Vecchia Modena della famiglia Chiarli (Sorbara), dal prosecco superiore Le Colture dei Ruggeri al soave Capitel Foscarino di Roberto Anselmi. Ma 7 cantine, che erano uscite dalla lista negli anni scorsi, tornano a pieno titolo nella selezione 2019: Marco Felluga, Benanti, Cantina Terlano, J. Hofstätter, Castellare di Castellina e Rocca delle Macìe.

C'è anche un nome tenuto segreto e che sarà svelato solo al momento dell'annuncio ufficiale: probabilmente è il nome importante di una celebrity, come è successo negli anni scorsi con star del calibro di Sting e Carole Bouquet, convertitesi nel tempo a produttori di ottimi vini. Lo svelamento avverrà appunto a Wine2Wine, il forum del 26 e 27 novembre 2018 organizzato da Veronafiere-Vinitaly, in cui si alterneranno 70 sessioni e 100 relatori sugli argomenti più disparati del mondo enologico, dalla situazione dei mercati alle tecniche biodinamiche fino alle innovazioni digitali.

Per saperne di più e leggere il grafico con tutti i segnalati c'è questo articolo del Corriere delle Sera