Arriva la burgonza, la burrata al gongonzola

Arriva la burgonza, la burrata al gongonzola

È una di quelle cose di cui non sapevate di aver bisogno finché non l'hanno inventata: è la burgonza! Il nome sulle prime può sembrare arcano, in realtà basta rifletterci un secondo e l'indizio è abbastanza intuitivo: si tratta di una burrata al gorgonzola. L'inusuale incontro fra il prodotto caseario del sud e uno dei più caratteristi formaggi settentrionali promette di essere una vera esplosione di gusto.

Come racconta Repubblica il primo tentativo di fondere le due specialità viene dal Caseificio Viscanti di Altamura: "L'unione della tradizionale burrata pugliese e del gorgonzola piemontese Dop, garantiscono un estasiante sapore per palati raffinati. L'involucro di pasta filata racchiude bocconcini sfilacciati, panna e gorgonzola Dop", si spiega nella descrizione di questo prodotto unico. Prodotto che è nato, come le migliori invenzioni, quasi per caso quando una decina d'anni fa un cliente sfidò i produttori ad abbinare i due gusti: l'assaggio fu fenomenale.

Tanto che ora è sottoposto a numerose imitazioni: "Il prodotto va bene, è normale che qualcuno ci abbia copiato, e quindi ora la lotta è sulla qualità", afferma Giovanni Viscanti, erede del caseificio di famiglia fondato nel 1962. Attenzione alle copie, dunque, anche perché l'originale burgonza si trova in punti vendita limitati: oltre al caseificio di Altamura, in un negozio a Bari e in alcune pizzerie del Piemonte. Da ricollegare alla burgonza è il Gorgosalento, gorgonzola prodotto col latte del Caseificio Lanzillotti di San Vito dei Normanni, a Brindisi.

Voi sareste tentati di assaggiare la burgonza?